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Mmm...Pan di zucchero mediterraneo e polenta grigliata!

Ingredienti
(per 4 persone)

1 Pan di zucchero
4 acciughe sotto sale (lavate e disliscate)
una manciata di olive verdi o nere
1 cucchiaio di capperi di Pantelleria sotto sale (lavati e strizzati)
Sale, pepe e olio e.v.o.
Opzionale: 1 peperone rosso piccolo (fichè è di stagione!) tagliato a filetti sottili
1 chcchiaio di pangrattato


Per la polenta: utilizzare delle fettine di polenta precedentemente preparata e lasciata raffreddare.

Preparazione

Scottare a vapore il pan di zucchero ed il peperone tagliati a listarelle sottili, asciugarli e quindi saltarli in padella in poco olio assieme ad acciughe, olive, capperini (che possono essere fatti precedentemente dorare con un pò di pangrattato), aggiustare di sale e pepe.

Lasciare cuocere fin tanto che il pan di zucchero non risulti ben amalgamato con gli altri ingredienti.

Grigliare delle fettine di polenta alte non più di 1,5 cm passandole per un paio di minuti al grill nel forno ben caldo oppure preparandole sulla griglia.

Buona e autunnale: zuppa di cicoria e ceci piccante...




Ingredienti (per 4 persone):
100 gr di cicoria,
2 patate grosse e 2 carote,
300 gr di ceci cotti
1 costa di sedano,
4 pomodori freschi,
4 cucchiai di olio extravergine di oliva, peperoncino
4 cucchiai di pecorino grattugiato, 4 fette di pane integrale abbrustolito, sale.

Preparazione:

 Mettete in una pentola con 200 gr di acqua le patate sbucciate e tagliate a dadini, le carote e il sedano a pezzetti, i pomodori pelati e senza semi (cuocete così le verdure ed ottenete un abbondante brodo vegetale).
Salate e fate cuocere per un'ora. A questo punto pulite, lavate e lessate la cicoria; unitela appena è cotta alle altre verdure. A questo punto aggiungete anche i ceci che avrete lessato a parte precedentemente. 
Mettete delle fette di pane tostato sul fondo dei piatti individuali, coprite con gli ortaggi e il brodo e condite con un cucchiaio di olio , peperoncino e pecorino.

Scarola alla napoletana...buonissima anche a Firenze!



Ingredienti (per un contorno per 4 - 5 persone)
1 ceppo di indivia scarola
1 ceppo di indivia riccia
4 acciughe sotto sale
50 gr di olive nere denocciolate
1 cucchiaio di capperi sotto sale
30 gr di pinoli, peperoncino, olio extravergine d’oliva, sale.

Preparazione:
Mondate e lavate la scarola e l’indivia riccia, scolatele e le mettetele in un tegame antiaderente con un pizzico di sale: coprite con il coperchio e le lasciate stufare nella loro acqua di vegetazione fino al termine della cottura.
In una padella antiaderente mettete a scaldare un filo d’olio, aggiungere l’aglio schiacciato, il peperoncino, poi le acciughe disliscate e lavate, i pinoli e un pizzico di peperoncino...
Scolate la scarola e passatela nella padella aggiungendo anche i capperi e le olive tritati. Mescolate bene e regolate di sale.
Lascio cuocere ancora qualche minuto e servite ben caldo!

Peperoni ripieni

La categoria di ricette dei "Peperoni ripieni" racchiude una quantità incredibile di ricette, questo perchè basta dare spazio alla fantasia e sicuramente ciascuno può trovare migliaia di modi gustosi per riempire questi generosi ortaggi...Essendo vegetariana non vi propongo qui una ricetta con carne, tuttavia ne esistono molte a base di macinata o ripieno di salsiccia, o se non amate il riso potete riadattare questa ricetta sostituendo tale ingrediente con pezzetti di pane soffritti...insomma prendete spunto ma date libero sfogo alla vostra creatività culinaria!

Ingredienti 
(per 4 peperoni ripieni):
- 4 peperoni di forma regolare, meglio ancora se chiochiere (che cuociono rapidamente e sono meno indigeste!)
-una tazza di riso (ottimo il basmati, ma va bene anche un Carnaroli...)+ un tocchetto di burro e un pezzetto di cipolla per il soffritto...
-2 pomodori maturi
-1 melanzana lunga (o 2 se sono molto piccole)
-una manciata di capperi
-parmigiano, pangrattato, olio, sale e pepe

Preparazione:
Dopo aver tagliato l'area attorno al picciolo con attenzione (servirà come coperchio ai vostri peperoni ripieni!) cuocete in forno o su una piastra rovente i peperoni ripuliti e sciacquati dai semi interni, finchè non saranno omogeneamente appassiti (non dovranno essere ancora totalemtne cotti).
Se avete tempo e pazienza vi consiglio di porli, ancora roventi, in un sacchetto chiuso, lasciarli così per qualche minuto, e poi spellarli avendo cura di non romperli. Tale operazione ne aumenta senza dubbio la digeribilità.
Mentre i peperoni cuociono, preparate del riso con il metodo pilaf (per chi non lo conosce: in una padella capiente, con poco soffritto di burro e cipolla, rosolate il riso, aggiungetevi un volume doppio di acqua, coprite col comperchio e lasciate cuocere 10 minuti senza mai scoperchiare o girare...), a parte cuocete in poco olio la melanzana fatta adadini, e poi, aggiungetevi i pomodori sempre a dadini, i capperi, e appena il riso sarà pronto saltatelo con queste verdure aggiungendo un filo d'olio, il parmigiano, una manciata di pangrattato e regolate di sale e pepe.
A questo punto riempite col vostro preparato i peperoni, coprite ciascuno con il suo cappuccio, e fate cucere in forno, per il tempo necessario ad amalgamare i sapori e terminare la cottura dei peperoni.
p.s. Sono ottimi anche freddi, anzi, un pò di tempo dopo la cottura permette di insaporire il ripieno e legare di più i sapori!

Zucca alla griglia, per non annoiarsi con le solite verdure...


Beh, ci sono delle gustose pietanze che davvero non hanno bisogno di ricetta, insomma, basta il titolo ed uno sa già cosa fare...diciamo che è proprio il titolo a fare tutto il lavoro, magari dando l'ispirazione per qualcosa che non si era mai provato prima...
E' il caso della zucca alla griglia, ogni tanto quando la preparo, assieme alle più tradizionali zucchine o melanzane, c'è qualcuno che rimane stupito e mi dice "ah, che buona la zucca, così, non l'avevo mai mangiata!"...e allora perchè non ne approfittate anche voi?!
Mi rifiuto di descrivere in "preparazione" come grigliare delle fettine di zucca, vi raccomando solamente di non farle più spesse di mezzo centimetro altrimenti ci mettono troppo a cuocere...poi, date sfogo alla antasia, io le condisco semplicemente così:
-Zucca ( a fettine spesse 0,5 cm)
-Prezzemolo fresco super tritato
-Aglio fresco...meno tritato (così chi non lo gradisce lo può agilmente scansare!)
-Sale, pepe, olio e.v.o....e aceto balsamico (che personalmente mangerei anche la amttina a colazione!)

Tutto qua...deliziosa!

Insalata di melone giallo, menta e feta

Sapete quando succede quella cosa noiosa che vi arenate sulle solite 4 ricette e non fate mai niente di nuovo!? 
Ecco, succede spesso anche a me, meno male che Filippo, quest'oggi, mi ha ricordato una deliziosa ricetta semplice e velocissima, che non spolveravamo da tempo...prometto che scatto una foto appena la preparo e la posto-al-posto del meloncino!

Ingredienti:
-Melone giallo (buono anche il classico retinato, ma questo si addice di più alle insalate...)
-Foglie di menta fresca
-Feta greca
-sale (poco perchè ci pensa già la feta...), pepe
-Aceto balsamico, olio e.v.o.
-semi di sesamo

Preparazione: Beh, non c'è molto da dire, mondate il melone e tagliatelo a piccoli tocchetti...minore è la loro dimensione maggiore sarà la capacità di amalgamarsi dei vari sapori...fate lo stesso con la feta, e aggiungete le foglie di menta, qualcuna tagliata a striscioline molto sottili, in modo che rilasci in modo più mintenso il sapore, mentre le altre possono essere lasciate intere. 
Condite con olio e aceto balsamico...e decorate con semi di sesamo (e magari di papavero che sono proprio carini in contrasto al colore chiaro del melone!)

Pronta in 10 minuti e buooona!

Mmmm..gnocchi di zucca, che buoni!

Ingredienti
(per 6 persone moderatamente golose...)
600 gr di polpa di zucca
450 gr di patate buona (che ne dite di quelle di Montemignaio?!?)
300 gr di farina (bianca "00"...ho provato ma non rende bene quella integrale...)
un mezzo bicchiere di parmigiano grattugiato (o altro formaggio dal sapore deciso)
noce moscata
sale e pepe
semola q. b. per "impanarci gli gnocchi appena fatti)

Per condire: 50 gr di burro (fuso) con qualche foglia di salvia...un classico insomma!

Preparazione:
Tagliate a tocchi e cuocete in forno la zucca...suggerisco il forno piuttosto che la lessatura perchè è importante che la zucca perda l'acqua, e non ne assorba altra! Le patate cuocetele a  al vapore con tutta la buccia, sempre per la stessa ragione, (io le cuocio al vapore in pentola a pressione, circa 7 minuti dal fischio sono sufficienti...)la presenza della buccia limita infattti l'assorbimento di vapore acqueo da parte della patata e ne preserva la presenza di sostanze come l'amido.
Quando entrambe sono cotte e intiepidite, schiacciatele e impastatele con la farina, il sale e il pepe e la noce moscata.
Formate poi dei lunghi "bruchi" di impasto, tagliateli a tocchi della dimensione che più vi aggrada, dategli una forma da gnocco carino e girateli in poca semola per farli asciugare ancora.
Cuocete come ogni gnocco fresco che si rispetti e condite con burro e salvia!
Buon appetito!


Bella, buona e fiorentina: la schiacciata con l'uva!

Dunque, di ricette della schiacciata con l'uva se ne trovano a bizzaffe, ciascuna con qualche variante e , ciascuna considerata più irresistibile dell'altra! Insomma, io da anni vado ormai "ad occhio", e non potendone preparare una seduta stante, prendendo così nota delle singole quantità, ho spulciato internet in cerca di una ricetta che assomigliasse il più possibile alla mia...ed ecco quella riportata dal blog Anice &Cannella...mi pare super attendibile, e magari, finalmente, anche io avrò delle dosi esatte da suggerire agli amici!
p.s. Per chi non conoscessa questa deliziosa schiacciata (immagino nessuno a Firenze, preparatevi ad un gusto particolare e ad uno scricchiolio caratteristico sotto i denti, dato dai semini dell'uva, che per alcuni e fastidiosa ma , in realtà, costituisce la vera e singolare caratteristica di questa ricetta tutta fiorentina!)

Ingredienti
400 gr di farina 0
10 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino raso di sale
6 cucchiai di zucchero
270 gr di acqua circa

1 kg di uva nera da vino (lavata e mondata)
6 cucchiai di zucchero
olio extra vergino d'oliva (che può essere stato preriscaldato con un rametto di rosmarin o...)
semi d'anice (a piacere)

Procedimento:
Sciogliete il lievito in metà dell'acqua, e lo zucchero nell'altra metà. Poi versate la farina, il sale, lo zucchero e l'olio in una grossa ciotola, e, usando un cucchiaio di legno, impastate brevemente con l'acqua, il lievito e lo zucchero, giusto il tempo per amalgamare gli ingredienti (circa una decina di minuti), lasciate lievitare circa 90 minuti, e procedete a dividere  l'impasto in due parti, una costituita da 2/3 dell'impasto, l'altra ovviamente dal restante 1/3.

Prendete ora la parte dell'impasto più grande e stendetelo con le mani unte in una teglia ben oliata grande circa 30x38 cm. avendo cura di lasciare i bordi alti. Rovesciatevi sopra 700 gr dell'uva totale, cospargete con 3 cucchiai di zucchero, date un giro d'olio. Stendete ora il rimanente 1/3 di impasto e posatelo con cura sull'uva.
Ripiegate sopra questo i lembi della pasta sottostante, avendo cura di sigillare bene. Decorate sopra con l'uva rimasta, spolverizzatela con altri 3 cucchiai di zucchero, un altro giro d'olio, semi di anice (a piacere) e, solo ora, accendete il forno a 180/200°. Non appena questo raggiunge la temperatura, infornate la schiacciata per un'ora circa, o comunque fino a che è bella dorata e l'uva rilascerà un po' del succo succo dando alla schiacciata il tipico aspetto lucido, morbido e succoso.
Ottima anche il giorno dopo!

Dalla tradizione toscana: cazzottini di sedano fritti

I cazzottini di sedano sono delle frittelle toscane a base di sedano, da preparare veramente in poco tempo. Si chiamano così per il particolare modo di prepararle, dovendo stringere la polpa del sedano, dopo averla lessata e tritata, in un pugno di mano, proprio a formare dei “cazzottini”. La preparazione è semplice e gli ingredienti economici. Potete servire queste frittelle come antipasto, insieme ad altre fritture di patate o di verdure, oppure come contorno o, come la tradizione culinaria toscana consiglia, insaporiti in un sugo di pollo.

Ingredienti per  i cazzottini di sedano (dosi per 4 persone):

800 g di sedano
Farina
Olio di semi
Sale
Facoltativi: pangrattato e parmigiano grattugiato

La preparazione consite semplicemente nel lavare il sedano, tagliarne a pezzi le coste avendo cura di eliminarne i fili. Lessate i tocchetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e lasciateli perdere più acqua possibile.


Tritate poi il sedano. Con la polpa ottenuta formate delle frittelle, proprio stringendoli nei pugni, a forma di “cazzottini”. Se il sedano frullato fosse troppo liquido, aggiungete del pangrattato e volendo del parmigiano. Infarinate i cazzottini e friggeteli in abbondante olio bollente.


Quando saranno dorati, lasciateli scolare su carta assorbente da cucina. Serviteli ben caldi....

Zucchine sottolio...ideali come antipasto, sugo e quant'altro!


Ingredienti (per circa 7 barattoli Bormioli, come quelli nella foto)
3 Kg zucchine lunghe fiorentine
1 bottiglia di vino bianco secco
0,5 litri di aceto di vino bianco
2 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero
Alloro, bacche di ginepro, aglio, grani di pepe, sale
Olio extravergine di oliva, olio di semi (biologico), olio al peperoncino (se ne avete, se no basta un peperoncino aggiunto agli odori)


Preparazione:
Gli zucchini sottolio, rispetto a molte altre prelibatezze da conserva, come peperoncini ripieni o melanzane, non richiedono tempi lunghi di preparazione, anzi, sono semplici, veloci, e dopo 2 settimane pronti per essere mangiati!
Dunque, io preferisco utilizzare zucchini piccoli e teneri, tuttavia molte persone approfittano di questa preparazione per "salvare" vecchi  zucchini troppo cresciuti, per cui ne asportano la polpa con i semi ormai formati, e procedono alla medesiam preparazione.
Pulite gli zucchini e tagliategli a dadini o listarelle, a seconda dei vostri gusti. L'importante è che i pezzetti abbiano corpo e non siano nè troppo sottili nè troppo piccoli.
Mettete sul fuoco una pentola contenente il vino, l'aceto, sale e zucchero, qualche spicchio di aglio e qualche foglia di alloro, e appena bolle, buttateci dentro gli zucchini che dovranno cuocere non più di 2-3 minuti.
Scolateli ancora duri e metteteli ad asciugare su un canovaccio; in questa fase io li salo leggermente, aggiungo pepe macinato e prezzemolo secco, ma non è necessario.
Nel frattempo sterilizzate in forno i barattoli, dopo di che riempiteli con le zucchine, una foglia di alloro, uno spicchio d'aglio,qualche bacca di ginepro, grani di pepe, e rabboccate con l'olio pigiando delicatamente le zucchine verso il basso con una forchetta in modo da fare fuoriuscire le eventuali bolle d'aria.
Per l'olio io uso un mix del nostro olio e.v.o. con olio di semi biologico (quindi ottenuto meccanicamente e non con estrazione chimica), ed olio al peperoncino che da un pizzichino che mi piace tanto...ma sta a voi, se avete una buona scorta di olio di oliva, sicuramente la qualità della conserva sarà superiore (anche se l'olio e.v.o. ha sapore forse un pò troppo intenso per gli zucchini...)
Attendete due settimane, eventualmente aggiungendo un pò di olio se vedete che va giù... e poi utilizzate i vostri zucchini come meglio credete: antipasto, contorno, o condimento per una pasta estiva....comunque sia, buon appetito!




Semplici e golose: zucchine grigliate con menta e pinoli


Ingredienti (per un contorno per 4 persone)
5 zucchine non troppo grosse
100 gr di pinoli
1 mazzo di menta fresca
olio,aceto, sale e pepe

Preparazione:
Grigliate le zucchine taliate a fettine, nel senso della lunghezza o a rondelle a seconda dei vostri gusti, oppure, se potete approfittare della brace di un barbeque estivo, grilgiate direttanete i mezzi zucchini, tagliati secondo la lunghezza, finchè non saranno teneri e ben cotti.
Nel frattempo rosolate sul fuoco i pinoli, cuocendoli in una padella senza aggiungervi altri ingredienti. Appena saranno rosolati spengete il fuoco e lasciateli da parte. Lavate la menta, tagliatela finemente, ma lasciate qualche fogliolin intera che possa poi guarnire il piatto.
bene, a questo punto condite gli zucchini, con olio, sale, pepe e un goccio di aceto, aggiungete menta e pinoli e servite il piatto sia caldo che freddo a seconda della tamperatura del giorno...!

S.Giovanni...è tempo di nocino!!!!!

Ma lo sapete che a Modena esiste addirittura "L'Ordine del Nocino"? Beh, la ricetta che vi riporto è quella da loro suggerita...ma mi risulta essere uguale anche quella della mia mamma!
Allora, pronti il 24 per la raccolta?!?!

INGREDIENTI
1 litro di alcool 95°
700-900 gr di zucchero
1 Kg di noci
(33-35 noci circa a seconda della dimensione ma sempre in numero dispari) 

Le noci devono essere rigorosamente di provenienza locale e prive di qualsiasi trattamento. Esse inoltre devono essere, così come indica la tradizione, raccolte nel periodo a cavallo della festività di S. Giovanni battista.
La giusta consistenza della noce va valutata forandola con uno spillo e/o verificata visivamente spaccandola a metà con un coltello.
FACOLTATIVI:
Chiodi di garofano e cannella in minime quantità e dosati in modo tale che l’aroma prevalente nel
liquore sia sempre quello della noce e che il bouquet complessivo che si crea risulti armonioso.
PROCEDIMENTO
Le noci, una volta raccolte, devono essere tagliate in 4 parti e riposte in un contenitore di vetro (privo di guarnizioni di gomma) insieme allo zucchero.
Dopo averle conservate al sole per 1-2 giorni e mescolate periodicamente, le noci sono pronte per essere addizionate dell’alcool e degli eventuali aromi.
Il prodotto così ottenuto dovrà essere posizionato in una zona parzialmente esposta al sole, saltuariamente aperto e rimescolato, e filtrato non prima di 60 giorni.
Si consiglia di effettuare l’imbottigliamento in contenitori di vetro scuri e/o affinare il prodotto in botticelle di legno.
E’ possibile scegliere sia legno di rovere che di castagno a condizione che la botticella sia stata adeguatamente trattata prima dell’utilizzo.
La conservazione del nocino deve essere effettuata in un luogo fresco e per un tempo minimo di 12 mesi se si desidera apprezzare a pieno tutte le caratteristiche organolettiche di questo liquore.



Semplicemente gustose: crepes di asparagi



Ingredienti (per 4 persone):

Per le crepes:
200 gr. di farina
mezzo litro di latte
3 uova
un pizzico di sale

per il ripieno
1 mazzo di asparagi (o di asparagina)
1 uovo
2 cucchiai abbondanti di ricotta, o fettine di provola o scamorza affumicata
burro
parmigiano
sale e pepe



Preparazionedelle crepes:
Sbattere le uova, unire la farina e poi il latte e il sale. Sbattere bene con la frusta.
Lasciare riposare per almeno due ore.
Fare le crepes versando un mestolino di pastella in una padella molto bassa, calda e leggermente unta con della carta da cucina imbevuta nell'olio o nel burro.
Per il ripieno:
Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura dei gambi. Sciacquateli, poi tenete da parte le punte e tagliate il resto a rondelle che lesserete per circa 15 minuti in acqua salata mentre farete lo stesso con le punte ma solo per 4 minuti ed in un altra pentola.
Scolate e fate raffreddare.
Frullate ora le rondelle assieme alle uova, un pizzico di sale, due cucchiai di parmigiano e un formaggio a piacere (ricotta, scamorza o quel che più vi aggrada). Farcite le crêpes con una cucchiaiata dell'impasto ottenuto disponedoci sopra le punte degli asparagi tagliate per il lungo, e se disponete di molti asparagi, potete tenerne anche qualcuno, lessato intero, da disporre tal quale all'interno della crepes; arrotolatele quindi su loro stesse e disponetele su una pirofila leggermente imburrata. Cospargete con il formaggio rimasto, aggiungete qua e là dei fiocchetti di burro, della noce moscata grattugiata e infornate a 180 gradi per circa 20 minuti.
Potete preparare questo piatto il giorno prima, conservandolo in frigorifero ricoperto con la pellicola trasparente. Va naturalmente cotto il giorno in cui si serve.

 

Carbonara: vegetariana e deliziosa quella di Roberta!


Ingredienti
-dosi per500 gr di pasta (possibilmente spaghetti!)

3 uva sode (solo i tuorli)
2 carciofi
1/2 cipolla bionda
1 spicchio di aglio
10 cucchiai di olio
parmigiano e percorino grattugiati
pepe e prezzemolo (fresco, tritato...)

Preparazione
Preparate un battuto fine di aglio e cipolla, soffriggeteli con l'olio d'oliva.
Aggiungete i carciofi, anch'essi tritati finemente, e portate a cottura.
Preparate a parte un composto piuttosto denso, con i due tipi di formaggio grattugiato, i tuorli delle uova sode, aggiungendovi con un mestolo un pò di acqua di cottura della pasta.
Scolate la pasta ben al dente, passatela in padella col sugo di carciofi ed unitevi rapidamente la crema di uova e formaggio amalgamandola bene alla pasta, saltate il tutto aggiungendo pepe e prezzemolo....buon appetito!

Fiorentina e di stagione...schiacciata con l'uva


Ingredienti:
400 gr di farina
300 gr di zucchero (più quello da cospargere sulla superficie)
1 pizzico di sale
olio e.v.o. (in cui far rosolare del rosmarino...) - circa 4-5 cucchiai (più quello per ungere la teglia)
acqua (circa 1 bicchiere, quel che serve per un impasto morbido...)
1 cubetto di lievito di birra
semi di finocchio o di anice (a piacere, secondo i gusti)
uva Sangiovese (un piatto fondo pieno), poco meno di 1 Kg con i raspi

Preparazione:
Direte voi: ma queste dosi sono troppo approssimative! Ammetto che avete ragione, ma la schiacciata con l'uva, per lo meno per noi fiorentini, è qualcosa che, anche nelle dosi, si perde in vecchie e antiche abitudine, dove è l'esperienza a dare dettare le quantità e non la bilancia! Per cui che dire? Provate e prenderete in breve tempo dimestichezza con le dosi, che chiaramente risultano diverse a seconda del tipo di farina che usate (buonissima la schiacciata con la farina integrale!), a seconda della quantità di acqua contenuta nell'uva e così via....
Comunque: mixate la farina con lo zucchero, aggiungetevi il lievito di birra precedentemente stemperato assieme ad un cucchiaino di zucchero (o meglio di miele), in poca acqua tiepida...
Aggiungete i semi di anice o finocchio (se vi piacciono), il sale e l'acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido. Lasciate lievitare l'impasto per un'ora (considerando la presenza dello zucchero, vedrete che l'impasto lieviterà piuttosto rapidamente!).
Dividete l'impasto in due parti non uguali: con la parte più abbondante rivestite il fondo di una teglia rettangolare precedentemente unta, rivestite con lo stesso impasto della base anche i bordi. Distribuite sulla superficie 2/3 dell'uva (i chicchi devono essere stati lavati e asciugati...) e cosparget quest'ultimaa con un pò di zucchero e con un paio di cucchiai di olio (quello precedentemente aromatizzato col rosmarino).
Coprite con il secondo strato di pasta, stesa col matterello, e ricoprite con l'uva rimasta, altro zucchero ed altri 2 cucchiai di olio.
Infornate a 180° per circa un'ora... non siate frettolosi, servite la schiacchiata quando si sarà raffreddata!